Letteratura, musica, arte, scienza, storia, attualità, pettegolezzi o gossip, mistero... Questo Blog è stato ideato per trattare gli argomenti più disparati.
sabato 1 giugno 2024
mercoledì 24 gennaio 2024
Quel senso del riuso che riempie le soffitte e, anche le cantine...
La disposofobia ossia la tendenza ad accumulare oggetti e materiali inutili o ritenuti tali, è per la moderna psicologia un disturbo della personalità, molto comune aggiungerei, dal momento che oltre il 70% degli italiani (dato Istat) ne è "affetto". L'economia circolare e il senso del riciclo ha favorito il fenomeno che ora in una sorta di riscatto morale innalza a novelli virtuosi, quanti per anni hanno nascosto la loro passione, fatta di innocenti nostalgie, ruggine, talora un po' di muffa qualche topo grassottello e tanta, tanta voglia di riutilizzare.
Laura Antonelli
Copyright 2024 - Articolo pubblicato sul giornale "La Cicala Parla" edizione di maggio/giugno 2021
martedì 26 dicembre 2023
Vicende a Roma antica: Beatrice Cenci
Era un settembre del 1599 quando a Roma, in piazza Castel Sant'Angelo venivano giustiziati Beatrice Cenci, la sua matrigna Lucrezia Petroni ed il fratello Giacomo per l'omicidio del padre, il conte Francesco Cenci. La storia di Beatrice Cenci ha appassionato e diviso per secoli l'opinione pubblica. Una giovane innocente vittima di un padre violento, che l’avrebbe anche abusata o la fredda assassina dipinta dall'avvocato dell’accusa Pompeo Molella durante il suo processo? Qualunque sia stata la verità, il giorno della sua esecuzione piazza Castel sant'Angelo era gremita e tra la folla accalcata, al punto che secondo le cronache dell’epoca alcuni scivolarono nel Tevere, erano presenti anche Caravaggio e Gentileschi. Beatrice e la matrigna Lucrezia furono decapitate. Il giovanissimo fratello Giacomo venne giustiziato per ultimo in modo atroce. La profonda disapprovazione popolare nei confronti della sentenza di morte, ratificata da papa Clemente VIII e ritenuta ingiusta si tradusse, nel tentativo di cambiare la sorte dei condannati, in risse e tumulti sedati a stento. Diviene così leggenda la tragica vicenda come la bellezza della giovane Beatrice, che ha affascinato e ispirato pittori e poeti di ogni epoca e che ancora continua a far parlare di sé.
(Laura A. Copyright - Articolo pubblicato sul gornale La Cicala Parla via Boccea Roma-)
Racconto di tecnologia ricreativa: Quando si impalla il navigatore
domenica 21 maggio 2023
lunedì 20 marzo 2023
QUEL MAZZOLIN DI ASPARAGI
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| L'arte di andar per asparagi |
Si potrebbe a ragione, introdurre nelle sane pratiche in vista della buona stagione “l’arte di andar per asparagi” selvatici, senza incappare in errori vari, non ultimi quelli di raccolta.
Marzo è arrivato e con lui la primavera, accompagnata da voli, cinguettii, fioriture e gli immancabili raccoglitori di asparagi selvatici. :<<L'asparago non si estirpa, va tagliato alla base del gambo, altrimenti l'anno prossimo in quel punto non ne nasceranno altri>> dice un esperto, subito contraddetto da un altro :<< Sì, come no? Se lo tagli invece di tirarlo su con la radice, allora davvero lì non ci nasce più nemmeno l’erba!!!<< Insomma, ognuno ha le sue idee in merito alla raccolta degli asparagi selvatici, ma di sicuro in effetti non c'è nulla, perché di intenditori veri e propri non ce ne sono molti. In primavera si vedono sbucare dagli anfratti su via Boccea uomini talora donne, di tutte le età, con mazzolini più o meno fronzuti del prelibato ortaggio. Un paio di consigli però agli impavidi della raccolta: prima di tutto bisogna imparare a non farsi correre dietro dai cani da pastore e quindi evitare le aree dove ci sono le pecore al pascolo. Secondo e non meno importante, meglio indossare gli stivali per possibili serpenti e guanti per l'ortica, anch'essa buona da mangiare, se trattata nel modo giusto. Si potrebbe infine stilare una lista o un vademecum per raccoglitori alle prime armi e consigliare loro di evitare le proprietà private..! L'asparagus officinalis si può trovare dalla primavera all'estate inoltrata e per raccoglierlo al meglio ci sono due tecniche. La prima prevede di reciderlo quando ancora è tenero, a circa 20 cm dalla punta. Ciò può avvenire se l'asparago è abbastanza lungo, staccandolo nella parte non legnosa. Così facendo, la parte che rimane del fusto spiga ed emette nuovi getti laterali.
Laura Antonelli [Articolo pubblicato sul giornale La Cicala Parla - marzo aprile 2023]
https://www.lacicalaparla.altervista.org/
martedì 21 giugno 2022
Prontuario ironico delle piccole frustrazioni quotidiane
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| Prontuario ironico delle piccole frustrazioni quotidiane |
Di solito genera frustrazione il mancato appagamento di un desiderio o il non raggiungimento di un fine. Tale sensazione può derivare sia da grandi che piccoli eventi. Proponiamo un elenco fra il serio e il faceto, delle frustrazioni minime, comuni a molti.
Dentifricio - quando sta per finire impossibile spremere il tubo e far uscire il poco che resta.
Telefono cellulare - squilla in casa e non si sa dove sia... Classico trovarlo all'ultimo squillo.
Bilancia pesapersone - va sempre un chilo avanti.
Parcheggio - non si trova mai
Chiavi - come il parcheggio...
Auto lavata di fresco: pioggia!
Occhiali - da pulire, appannati, o da un'altra parte...
Scarpe - nuove, attirano maltempo, fango ed escrementi.
Brufolo - immancabile prima di un giorno importante.
Biscottino - l'ultimo è stato mangiato da qualcun altro
Patatina fritta - come biscottino
Cioccolatino - vedi biscottino e patatina
Ago - nel cercarlo inutilmente, facile trovare altri oggetti anche dimenticati, che si cercavano anni addietro.
Borsa - un pozzo senza fondo, dove annaspare alla ricerca del portafogli, per trovare nel frattempo, chiavi di qualunque cosa, agendine, kleenex, caramelle, cellulare, ecc. ecc.
Tessera del supermercato - sta sempre dove non si era messa.
Supermercato, carrello: immancabile il guantino per la frutta lasciato dentro...
Punti - completata la scheda, per il premio più utile la differenza è di almeno 20. 25, euro...
Matrimonio - se non è il proprio cosa che aprirebbe a un ventaglio di infinite possibilità, di sicuro l'abito da cerimonia indossato si rivela troppo leggero se è inverno, troppo pesante se è in estate, sempre con qualcosa che non va in ogni caso.
Parcheggio— si libera appena passati oltre...
Carta igienica– finisce sempre al momento sbagliato
Computer - ci mette un secolo a caricare, specialmente se si ha fretta...
Centesimi - non si fa mai in tempo a contarli
Domenica - colazione, finito il caffè, il latte o il tè.
Gratta e vinci - non vinci!
Laura Antonelli Copyright 2022 (Articolo pubblicato sul giornale La Cicala Parla - Giugno/luglio 2022)





